MARGHERITA OGGERO – Incontri d’autore

Margherita Oggero

presenta

“La ragazza di fronte”

Conduce l’incontro

Antonina Orlando

 

         Sabato 19 Dicembre 2015 alle ore 17,00, presso la sede dell’Associazione sarda Nosu Impari di Torino, ha avuto luogo l’incontro con la scrittrice Margherita Oggero che ha presentato il suo ultimo libro “La ragazza di fronte”.

       Dopo un breve saluto della Presidente dell’Associazione, Luisa Pisano, e dopo gli interventi dei consiglieri di circoscrizione Antonio Ciavarra e Lidia Andolfatto, Antonina Orlando ha accompagnato la scrittrice nel suo incontro con il pubblico.

       Scrittrice ormai famosa e creatrice del personaggio Camilla Baudino, la protagonista della serie televisiva "Provaci ancora Prof!",  Margherita Oggero è stata insegnante di materie letterarie e, sin da giovanissima, ha coltivato la passione per la scrittura.

        “La ragazza di fronte”, come ha spiegato l’autrice, è un romanzo di formazione, che ci fa seguire la progressiva maturazione dei protagonisti e di altre figure a loro strettamente legate. Infatti, vengono delineati sovente non solo i tratti  psicologici dei personaggi, ma anche l’evoluzione che la loro maturità subisce in relazione agli avvenimenti narrati. “Ma quante persone diverse siamo stati?” è per esempio una delle domande che ad un certo punto del racconto si porrà Michele.

Di seguito tre momenti della spiegazione:

        Uno dei motivi di disagio dei ragazzi è rappresentato spesso dalla limitata presenza e dalla poca attenzione dei genitori, lontani da loro fisicamente e qualche volta anche mentalmente  per motivi lavorativi o per scelta di vita. Inoltre, in generale, in alcuni momenti della sua vita, l’uomo sente necessità di attenzione e comprensione. Sensibilità, attenzione e comprensione che, quando ci sono,  si trovano sia presso le persone colte che in quelle più semplici, ma ricche di saggezza e umanità:

        “La ragazza di fronte” ci presenta gli avvenimenti quotidiani quasi durante il loro svolgimento. Lo sviluppo del contenuto del libro, può considerarsi come una finestra sul vissuto di tutti i personaggi che si muovono davanti ai nostri occhi. E la finestra è un elemento della struttura della casa che ricorre spesso sia ne “La ragazza di fronte” che in altri libri della nostra autrice. Il suo valore concreto e simbolico ce lo spiega la stessa scrittrice:

        Margherita Oggero ci dà anche una prima descrizione di Marta e Michele bambini, delle case e dell’ambiente sociale in cui vivono:

        “Solo un cortile li separa”. Marta e Michele si conoscono e si guardano, stando ognuno sul suo balcone, separati solo da un cortile. Non scendono mai a giocare e non si parlano mai. Perché?

        Nel libro spesso si fa riferimento alla differenza di classe sociale, e appartenere ad una classe sociale elevata è importante anche per l’inserimento nel mondo del lavoro.

        Marta bambina, inconsapevolmente, fa a Michele un grande dono: l’interesse per la lettura. Michele nota, infatti, il libro che la bambina tiene in mano e un po’ spinto dallo spirito di emulazione, un po’ per non essere da meno, desidera anche lui averne uno.  “… Ma perché vuoi un libro?” – chiede il nonno a Michele – Per leggerlo le domeniche pomeriggio, sul balcone. – risponde il nipote –  Per fare come la bambina dai capelli biondi quasi rossi della casa di fronte…”:

        Peppino, barbiere, conosce bene il professore, che è un suo cliente, e spesso, parlando con lui, ne raccoglie la delusione professionale. A p. 51 troviamo: “… Insomma ‘o professore – che insegnava in una scuola di periferia estrema a ragazzi strafottenti o apatici, con alle spalle famiglie disastrate, rissose e violente – si era lentamente disamorato del suo lavoro, della vita in generale e tirava la carretta come un ronzino sfiatato”. Una di quelle scuole di cui si lamenterà anche Sofia, sorella di Michele: p. 165  “a scuola le compagne mi massacravano, non a pugni e calci come fate voi maschi, ma a parole che qualche volta sono peggio”.

        Parlando di scuola, viene in mente la prof. Baudino. E’ vero che ogni attore personalizza un po’ il personaggio e che ogni sceneggiatore lo ripropone rielaborato dalla sua creatività e dalla necessità di adattarlo al grande pubblico, ma è anche vero che a volte il profilo della Baudino proposto in TV è quello di “un’insegnante un po’ caotica e leggermente nevrotica”, seppure piacevole:

        Un’altra osservazione: la città in cui si svolgono gli avvenimenti narrati è Torino. Margherita Oggero predilige tale  ambientazione, che resta unica, come nel caso del nostro romanzo, o che si alterna con altre, come in altri scritti. Come mai?

        Gli interventi pacati e chiari hanno stimolato molte riflessioni e il pubblico si è mostrato soddisfatto dell'incontro.

                                          

                                                 © Antonina Orlando 07 Gennaio 2016

 

 

Incontri d'autore: MARGHERITA OGGERO

 

 

 

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